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Fac simile perizia CTP commercialista​

È una relazione tecnica redatta da un commercialista che agisce come CTP (Consulente Tecnico di Parte) per una delle parti in una controversia giudiziaria o stragiudiziale. Ha lo scopo di spiegare e documentare aspetti contabili, fiscali e economico‑finanziari (es. ricostruzione dei ricavi, valutazione d’azienda, quantificazione danni, controlli fiscali, fallimenti) con metodi e calcoli che sostengano la tesi della parte che lo incarica. La perizia CTP non è vincolante per il giudice, ma costituisce prova tecnica che può essere confutata da altre perizie (ad es. CTU o CTP avversari) o discussa in udienza; il commercialista deve dichiarare competenze, metodologia e fonti, rispettando le regole deontologiche e le scadenze processuali. Spesso viene utilizzata anche in fase stragiudiziale per negoziare o valutare la fondatezza delle pretese prima di andare in giudizio.

Come scrivere perizia CTP commercialista​

Una perizia redatta dal CTP commercialista deve presentarsi come un documento tecnico-giuridico completo, trasparente e verificabile, capace di fornire al giudice o alla controparte tutti gli elementi necessari per comprendere la controversia contabile e i criteri adottati per le valutazioni. In apertura devono emergere con chiarezza i dati relativi all’incarico: la designazione del consulente, l’identità delle parti che lo hanno nominato, la data e l’ambito dell’incarico, nonché l’oggetto specifico della consulenza. È importante che la perizia espliciti in modo inequivocabile le domande tecniche e giuridiche alle quali il perito intende rispondere, distinguendo tra questioni di fatto e questioni di diritto che ricadono invece nella sfera del giudice. Accanto a questi elementi preambolari, il documento deve contenere una dichiarazione sulla posizione del perito rispetto alle parti, con esplicita indicazione di eventuali conflitti di interesse, rapporti professionali preesistenti o collaborazioni che possano influenzare l’indipendenza del giudizio.

La sezione metodologica ha un ruolo centrale: la perizia deve descrivere dettagliatamente i criteri contabili e i metodi valutativi adottati, giustificandone la scelta con riferimento agli standard professionali applicabili (principi contabili nazionali o internazionali, prassi di settore, criteri di prudenza o di competenza) e, se del caso, giustificando perché metodi alternativi sono stati scartati. Quando si procede a valutazioni economiche o alla quantificazione di danni, perdite di profitto, disavanzi o crediti, è essenziale spiegare il metodo usato per la determinazione del valore (ad es. attualizzazione dei flussi di cassa, metodo comparativo, metodo analitico ricostruttivo), indicare i parametri adottati (tasso di attualizzazione, ratei, coefficienti di interesse), la loro origine e la sensibilità dei risultati rispetto a variazioni dei parametri stessi. Ogni calcolo deve essere accompagnato da una spiegazione logica e normativa che renda comprensibile come si è pervenuti ai risultati numerici.

La perizia deve altresì contenere l’elenco e la descrizione dei documenti e dei dati esaminati, specificando quali documenti sono stati forniti dalle parti, quali sono stati reperiti autonomamente e quali richieste sono rimaste inevase. È fondamentale che il perito indichi la provenienza e la natura delle informazioni utilizzate: libri contabili, bilanci civilistici e fiscali, scritture ausiliarie, registrazioni bancarie, contratti, fatture, corrispondenza commerciale, verbali assembleari, estratti conto e ogni altra documentazione rilevante. Quando la verifica ha richiesto l’accesso a sistemi informatici o all’estrazione di dati meccanici, deve essere descritta la modalità di estrazione e conservazione delle evidenze per garantire la riproducibilità delle operazioni. Va anche segnalata la presenza di eventuali lacune documentali, la loro natura e il modo in cui tali lacune sono state gestite nella ricostruzione dei fatti.

La trasparenza delle elaborazioni numeriche costituisce un requisito irrinunciabile: la perizia deve esporre in modo chiaro i calcoli svolti, corredandoli con tabelle sintetiche ma esaustive e con l’indicazione degli arrotondamenti, delle approssimazioni e dei criteri di imputazione temporale. Le risultanze devono essere supportate da allegati tecnici — fogli di calcolo, prospetti di riclassificazione e riconciliazione, estratti contabili opportunamente evidenziati — che consentano a chiunque abbia competenze analoghe di ricostruire passo dopo passo la metodologia e i risultati. Qualora siano state utilizzate ipotesi prognostiche o stime, è necessario che queste siano esplicitamente dichiarate, motivate e accompagnate da un’analisi di sensibilità o da scenari alternativi che illustrino l’incertezza delle stime.

Dal punto di vista giuridico e professionale, la perizia deve richiamare le norme e i riferimenti dottrinali o giurisprudenziali che informano le scelte operate, distinguendo con chiarezza tra elementi di fatto accertati e valutazioni tecniche svolte dal perito. Deve essere presente una sezione dedicata alle conclusioni, in cui si fornisce una risposta motivata e proporzionata alle questioni poste, evitando affermazioni ambigue o non suffragate dai dati. Le conclusioni devono indicare l’entità dei valori quantificati, la loro distribuzione temporale se rilevante, la quantificazione degli interessi e degli oneri accessori se richiesto, e, ove necessario, le eventuali implicazioni fiscali o contabili conseguenti alle valutazioni svolte.

Non possono mancare le formalità di chiusura: luogo e data della redazione, firma autografa o digitale del perito con indicazione dell’iscrizione all’albo professionale e del numero di iscrizione, indicazione di eventuali collaboratori o coadiutori tecnici con il loro titolo e ruolo, nonché la dichiarazione di veridicità e completezza secondo i doveri deontologici. È buona prassi allegare il curriculum professionale sintetico del commercialista, in modo che il giudice o le parti possano valutare competenze e specializzazioni. Infine, la perizia dovrebbe contenere un indice degli allegati e, se previsto dall’incarico, una stima dei costi sostenuti o delle spese di consulenza, sempre nel rispetto delle norme professionali e delle istruzioni del giudice.

Nel redigere il testo è altresì opportuno curare la chiarezza espositiva: il linguaggio tecnico non deve impedire la comprensione da parte del non specialista, per cui andranno valorizzati un sommario esecutivo che sintetizzi le risultanze principali e una esposizione ordinata che conduca gradualmente dalla ricostruzione dei fatti alla motivazione dei criteri adottati e quindi alle conclusioni, garantendo così che la perizia assuma efficacia probatoria e possa essere agevolmente utilizzata nel confronto processuale.

Fac simile perizia CTP commercialista​

TRIBUNALE DI [___]
Sezione Civile/Tribunale di [___]
RG n. [___]

PERIZIA DI PARTE (CTP)
Redatta dal Dott./Dott.ssa commercialista [Nome e Cognome]

Incarico conferito da: Sig./Sig.ra/Impresa [Nome del committente]
Residenza/Sede legale: [___]
Parte assistita dall’Avv. [Nome e Cognome] del Foro di [___]

CTP
Nome e Cognome: [___]
Iscrizione all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di [___] al n. [___]
PEC: [___] – Email: [___] – Telefono: [___]
Sede professionale: [___]

OGGETTO DELL’INCARICO
Perizia di parte (CTP) in merito a: [descrivere sinteticamente l’oggetto es. accertamento contabile, quantificazione danni, valutazione azienda, verifica IVA/IRPEF/IMPOSTE, ecc.] relativa al periodo [dal ___ al ___] e con riferimento ai seguenti quesiti posti:
1) [Quesito 1]
2) [Quesito 2]
(aggiungere ulteriori quesiti se necessari)

PREMESSE
– Il sottoscritto è stato nominato consulente tecnico di parte con lettera di incarico in data [___] dal Sig./Sig.ra/Impresa [___], quale ausilio tecnico per la trattazione della controversia in corso.
– Premesso che il sottoscritto possiede le competenze professionali e i requisiti di legge per l’espletamento dell’incarico in oggetto.

DOCUMENTI E DATI ESAMINATI
Ai fini della presente perizia si sono esaminati i seguenti documenti, forniti dal committente e/o acquisiti in sede giudiziale:
1. Estratti conto bancari relativi al periodo [___] (allegato n. [___])
2. Bilanci d’esercizio annuali relativi agli anni [___] (allegato n. [___])
3. Libro giornale, libro inventari e registri IVA relativi al periodo [___] (allegato n. [___])
4. Contratti/accordi commerciali del [___] (allegato n. [___])
5. Fatture emesse e ricevute n. [___] (allegato n. [___])
6. Corrispondenza e documentazione integrativa [___] (allegato n. [___])
7. Perizie, perizie tecniche o perizie di parte già redatte: [___] (allegato n. [___])
(aggiungere tutti i documenti rilevanti)

METODOLOGIA E CRITERI ADOTTATI
– Descrizione dei criteri contabili, fiscali e tecnici adottati nella ricostruzione dei fatti e nella quantificazione degli importi.
– Riferimenti normativi e principi contabili applicati (es. Codice Civile, TUIR, principi contabili OIC, normativa IVA, prassi dell’Agenzia delle Entrate).
– Eventuali ipotesi e approssimazioni adottate, con indicazione delle motivazioni e dei limiti.

RICOSTRUZIONE DEI FATTI E ANALISI CONTABILE
– Esposizione cronologica e sintetica dei fatti rilevanti.
– Verifica e ricostruzione della contabilità: quadri riassuntivi, riconciliazioni bancarie, verifica della corretta imputazione delle operazioni, identificazione di eventuali errori o omissioni.
– Analisi delle poste rilevanti ai fini della controversia (es. ricavi, costi, rimanenze, cespiti, accantonamenti, IVA detraibile/indetraibile, ritenute, ecc.)
– Eventuale rilevazione di operazioni non documentate o di natura extracontabile.

CALCOLI E QUADRI RIASSUNTIVI
– Tabella riassuntiva dei risultati contabili-fiscali (inserire tabelle o quadri numerici con subtotali e totali):
A) Ricostruzione ricavi: [___]
B) Costi deducibili: [___]
C) Margine operativo lordo: [___]
D) Rettifiche fiscali: [___]
E) Imposte calcolate/versamenti: [___]
– Dettaglio dei calcoli per la quantificazione del danno/crediti/omessi ricavi/imposte, con formula di calcolo e numeri di riferimento.
– Eventuali interessi e sanzioni calcolati fino alla data [___], secondo il tasso legale/applicabile [indicare criterio di calcolo].

VALUTAZIONE (se pertinente)
– Se oggetto della perizia è la valutazione d’azienda/ramo d’azienda: indicazione dei metodi adottati (DCF, multipli di mercato, patrimoniale), assunzioni utilizzate, flussi attesi, tasso di attualizzazione/applicazioni del mercato.
– Risultati comparativi e motivazione della scelta del valore finale.

RISPONDE AI QUESITI
1) Quesito 1: [testo del quesito]
Risposta: [risposta tecnica, motivata con riferimenti ai documenti analizzati e ai calcoli effettuati]
2) Quesito 2: [testo del quesito]
Risposta: [risposta tecnica]
(continuare per ogni quesito)

CONCLUSIONI
– Sintesi delle risultanze principali e della quantificazione finale richiesta (es.: importo del danno, ammontare dell’imposta dovuta/omessa, maggiori ricavi da considerare, valore d’azienda, ecc.).
– Dichiarazione dei limiti della perizia (es. documentazione incompleta, dati non disponibili, approssimazioni necessarie) e dell’eventuale necessità di ulteriori approfondimenti o consulenze interdisciplinari (es. perizia tecnica, consulenza bancaria, ecc.).

ONORARI E COMPENSO
– Indicazione del compenso pattuito o parametro per la determinazione del compenso professionale, con eventuale distinta delle voci (onorario, spese vive, bolli, contributo Cassa, IVA se dovuta).

ALLEGATI
Elenco degli atti e dei documenti allegati alla presente perizia:
1. Allegato A: [descrizione]
2. Allegato B: [descrizione]
(…)

DICHIARAZIONI FINALI
– Il sottoscritto dichiara di essere iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e di non trovarsi in condizioni di incompatibilità rispetto all’incarico conferito.
– Si allega copia della lettera di incarico e della documentazione d’identità.

Luogo e data: [Città], li [gg/mm/aaaa]

Firma del CTP
______________________________
Dott./Dott.ssa [Nome e Cognome]
Iscrizione Albo n. [___]

Firma del committente (per presa visione)
______________________________
Sig./Sig.ra/Impresa [___]

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