La rinuncia all’incarico del CTP (consulente tecnico di parte) è l’atto con cui il professionista comunica che intende interrompere il rapporto con la parte che lo ha nominato. In breve:
– Che cos’è: cessazione anticipata dell’incarico professionale conferito dal cliente per attività peritali/tecniche nell’ambito di una controversia.
– Modalità: va comunicata per iscritto al mandante (meglio con ricevuta) e, se il nome del CTP è già comparso negli atti processuali o ha prodotto una relazione, è opportuno darne informazione anche al difensore della controparte e, se rilevante, al tribunale tramite l’avvocato della parte.
– Obblighi del CTP: rispettare la riservatezza, consegnare quanto già svolto o concordare la consegna, consentire un’adeguata sostituzione, saldare o concordare il pagamento delle competenze maturate; non abbandonare il cliente in una fase cruciale senza preavviso ragionevole.
– Effetti e responsabilità: la rinuncia è lecita salvo violazione di obblighi contrattuali o responsabilità per danni se il ritiro arreca pregiudizio ingiustificato; il rapporto si estingue secondo quanto previsto dal mandato e dalle norme deontologiche.
– Differenza rispetto al CTU: il consulente d’ufficio (CTU) è nominato dal giudice e, se vuole dimettersi, deve darne motivata comunicazione al giudice che decide; il CTP è un incarico privato e può recedere con le cautele sopra indicate.
Per sicurezza pratiche è consigliabile formalizzare sempre la rinuncia con lettera raccomandata/e-mail certificata, indicare data e motivi, consegnare la documentazione e regolare il conto professionale.
Come scrivere rinuncia incarico CTP
La lettera di rinuncia all’incarico di consulente tecnico di parte (CTP) deve essere redatta in forma scritta, datata e sottoscritta dal professionista, e contenere in modo chiaro e completo l’identificazione del rinunciante e dell’incaricato: nome, cognome, qualifica professionale, eventuale albo o iscrizione professionale con relativo numero, indirizzo professionale e recapiti (PEC e/o e-mail e numero di telefono) utili per le comunicazioni successive. Occorre inoltre richiamare con precisione l’incarico oggetto di rinuncia indicando i dati del soggetto che ha conferito l’incarico (cliente/parte assistita), il procedimento cui l’incarico si riferisce (tribunale competente, numero di ruolo o identificativo della causa, nome del magistrato o del fascicolo se noto) e la data in cui l’incarico era stato conferito o accettato, in modo da rendere incontrovertibile il rapporto che si intende interrompere.
La dichiarazione di volontà di rinunciare deve essere espressa in termini inequivoci e deve indicare la decorrenza dell’effetto della rinuncia: se immediata, alla ricezione della comunicazione, oppure subordinata al compimento di atti specifici o al subentro di un altro consulente; se rilevanti impedimenti o motivi che giustificano la rinuncia sono presenti, può essere utile richiamarli brevemente, fermo restando che la contestazione di ragioni riservate può essere gestita separatamente per ragioni di riservatezza o difesa. Deve essere chiarito lo stato dell’attività svolta alla data della rinuncia: se è stata redatta e depositata consulenza scritta o peritale, se sono stati svolti accertamenti tecnici, se esistono bozze, relazioni, documentazione acquisita o materiale di prova in corso di lavorazione, indicando quale documentazione viene contestualmente consegnata al cliente, quale resta in copia al consulente e quale può essere consegnata solo dietro specifica autorizzazione o adempimento del compenso.
È indispensabile precisare la situazione economica relativa all’incarico: l’eventuale ammontare dei compensi maturati fino alla data di rinuncia, le spese anticipate e le modalità richieste per il pagamento, nonché l’eventuale riserva di agire per il recupero dei crediti professionali; qualora il consulente intenda trattenere materiale o documenti fino al soddisfo del credito è opportuno darne esplicita comunicazione e indicare le modalità per la consegna/recupero. Occorre infine disciplinare la gestione del passaggio di consegne: la disponibilità o meno alla collaborazione con il sostituto nominato dalla parte, l’autorizzazione a cedere documenti e dati personali al nuovo consulente e l’indicazione della possibilità di consultare il materiale da parte del successore, sempre nel rispetto delle norme sulla riservatezza e sul trattamento dei dati.
Per assicurare valore probatorio e tutela dei diritti, va dichiarato a quali destinatari viene indirizzata la comunicazione (il cliente, il difensore della parte, e, se la partecipazione del CTP è stata formalmente portata all’attenzione del giudice o notificata alle controparti, anche il giudice o il cancelliere e le controparti stesse), e quale modalità di notifica si adopera (PEC, raccomandata con avviso di ricevimento o consegna a mano con firma di ricevuta). È infine consigliabile inserire una clausola di riserva che dichiari espressamente la volontà di non rinunciare a eventuali azioni volte al recupero dei compensi e una dichiarazione relativa al mantenimento dell’obbligo di segretezza professionale sulle informazioni acquisite durante il mandato, salvo che il cliente non conceda espressa autorizzazione alla comunicazione di tali dati al sostituto o al giudice.
Fac simile rinuncia incarico CTP
All’Ill.mo Sig. Giudice del Tribunale di ____________________
e p.c. Avv. ____________________
e p.c. Sig./Sig.ra ____________________
Oggetto: Rinuncia all’incarico di Consulente Tecnico di Parte (CTP)
Il/La sottoscritto/a ____________________________, nato/a a __________________ il __/__/____, codice fiscale __________________, con studio in ____________________________, elettivamente domiciliato/a presso ____________________________, nella qualità di Consulente Tecnico di Parte nominato/a dalla parte ____________________________ nella procedura iscritta al n. RG ______/____ pendente presso codesto Tribunale, relativa a: ___________________________________________________________,
PREMETTE
– di essere stato/a nominato/a CTP con atto/nomina in data __/__/____;
– che, per sopravvenuti e inderogabili motivi di natura personale e professionale, nonché per incompatibilità sopravvenute con lo svolgimento dell’incarico, non è per lui/lei più possibile proseguire nell’attività di consulenza tecnica in qualità di CTP nella presente causa.
PERTANTO
Il/La sottoscritto/a
1) comunica formale e irrevocabile rinuncia all’incarico di Consulente Tecnico di Parte conferitogli/lei nella causa sopra indicata;
2) chiede cortesemente che la presente rinuncia venga presa atto e resa esecutiva con provvedimento del Giudice competente;
3) dichiara di essere disponibile, ove richiesto, a consegnare e depositare presso lo studio dell’Avv. __________________ (o presso la Cancelleria del Tribunale) tutta la documentazione, le relazioni e gli elaborati eventualmente redatti fino alla data odierna, nonché a fornire ogni chiarimento utile ai fini della regolare prosecuzione del processo;
4) chiede, altresì, che d’ora in poi ogni comunicazione relativa alla presente procedura sia indirizzata esclusivamente all’Avv. __________________, domiciliatario ai fini del processo, all’indirizzo ____________________________.
Si allega copia del documento di identità a norma di legge.
Luogo, li __/__/____
Firma
____________________________
(Nome e Cognome)
Contatti: tel. __________________ e-mail __________________