Tipi di Tassi di Interesse

Il saggio o tasso di interesse nasce dal rapporto tra il valore dell’interesse pagato o ricevuto e quello del capitale prestato.

Interesse semplice: il calcolo degli interessi avviene solo sul capitale, il Montante quindi non prevede la ricapitalizzazione degli interessi maturati

M= C + Cit = C (1 + it)

Interesse composto: il calcolo degli interessi avviene sul capitale cui vengono sommati gli interessi maturati:

Mn=C(1+i)^n

cioè il montante di N periodi è dato dal prodotto del Capitale per (1 + tasso) elevato alla potenza del numero di periodi. E’ quindi evidente che quanto più frequenti sono i periodi tanto più viene esaltata la ricapitalizzazione e quindi aumenta l’interesse complessivo. Su questa logica si basa appunto il famigerato anatocismo, su cui ritorneremo a suo tempo per esaminare un pratico esempio di due pesi e due misure in stile bancario.

Interesse legale: quello che nasce ed è regolato da norme di legge, in Italia lo troviamo nel Cod.Civ. Artt. 820 e 1204 art.644 C.P. e modificazioni.

Interesse di mora: quello che si paga per aver effettuato un pagamento ritardato.

Tasso di sconto: quello che si applica quando si cede un credito solvibile ma non ancora scaduto. Può avvenire tra me e un istituto bancario, quando ad es. mi faccio anticipare dei quattrini sul mio portafoglio effetti, o tra banche, o tra banche e banca centrale e allora di parla di tasso di sconto ufficiale.

Interesse nominale: in contrapposizione all’interesse reale, non tiene conto della variazione del potere di acquisto della moneta in cui è espresso l’interesse stesso.

Interesse reale: si depura il valore dell’interesse nominale, aggiungendo o sottraendo la variazione percentuale del potere di acquisto. Es. I.nominale 5%, svalutazione 2%, I.reale 3%.

Interesse continuo: valore astratto usato soprattutto nei calcoli di matematica finanziaria e attuariale. Si ipotizza un montante calcolato in via continuativa, può forse aiutare pensando ad una serie di periodi che diventano sempre più piccoli e il cui numero tende all’infinito.

Tasso d’Usura: l’art.644 del Codice Penale è stato sostituito con la Legge 07/03/1996 N.108 in base al quale il Ministero del Tesoro, sentito l’Uff.It.Cambi e la Banca d’Italia, effettua una rilevazione trimestrale per determinare il tasso effettivo globale medio. Un tasso aumentato del 50% determina usura rispetto a quanto rilevato. Se il tasso medio dovesse essere il 10%, a partire da un tasso del 10+5=15% scattano i provvedimenti.

Ritorneremo sicuramente su questi concetti via via che emergeranno nel percorso storico che stiamo per affrontare.

Ma prima dobbiamo dare un’occhiata al Capitale, da cui l’Interesse prende vita. In principio era la produzione autarchica e l’autoconsumo. Il villaggio spesso non aveva neppure strade organizzate per collegarlo agli altri villaggi. Gli asset erano basati su agricoltura e allevamento e disposti in modo centripeto al villaggio stesso. Qualche differenza era dovuta solo a situazioni geografiche o a particolari tecniche sviluppate.

Articolo creato 131

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto