La contestazione della CTU è l’atto con cui una parte contesta il contenuto, la metodologia o la neutralità della Consulenza Tecnica d’Ufficio redatta dal perito nominato dal giudice. Si può fondare su errori di fatto, conclusioni contraddittorie o non supportate dai dati, carenze metodologiche, istruttoria insufficiente o su profili di parzialità o conflitto di interessi del perito.
I rimedi pratici consistono nel depositare memorie articolate che indicano i punti critici, nominare un consulente tecnico di parte (CTP) per produrre una perizia contraria o osservazioni tecniche, chiedere al giudice chiarimenti o integrazioni alla CTU, oppure la nomina di una perizia suppletiva o sostitutiva se il vizio è grave. In casi estremi è possibile chiedere la ricusazione del perito o segnalare vizi procedurali che ne comportino l’annullamento. È importante agire entro i termini fissati dal giudice e documentare in modo tecnico-giuridico le criticità rilevate.
Come scrivere contestazione CTU
La contestazione della relazione del consulente tecnico d’ufficio deve aprirsi con l’indicazione univoca del fascicolo cui si riferisce: corte o tribunale, numero di ruolo, nome delle parti e del giudice che ha disposto l’incarico, nonché l’indicazione del consulente nominato e la data della relazione impugnata, con riferimento puntuale alle pagine, ai paragrafi o ai punti della relazione che si intendono contestare. È indispensabile quindi precisare in che modo la contestazione sia tempestiva e proponibile nella fase processuale in corso, indicando lo stato del procedimento e ogni atto processuale rilevante che giustifichi l’intervento. La parte deve poi esporre con estrema precisione le ragioni della censura: non bastano affermazioni generiche di “errore” o “incompletezza”, ma occorre motivare analiticamente dove si ritiene che la relazione contenga inesattezze fattuali, omissioni di fonti o di documenti già depositati in atti, valutazioni tecniche in contrasto con dati probatori, assunzioni non supportate o vizi metodologici, indicando le pagine e i punti della CTU oggetto di critica e spiegando il nesso tra tali vizi e l’esito valutativo. Quando la contestazione riguarda aspetti tecnici o scientifici, è fondamentale formulare la critica metodologica specificando i criteri tecnici o le norme di riferimento che il consulente avrebbe dovuto adottare, segnalando eventuali errori di calcolo, parametri errati, mancata applicazione di protocolli riconosciuti o uso improprio di strumenti e tecniche, e proponendo, se possibile, parametri sostitutivi o correttivi numericamente determinati.
La contestazione deve altresì contenere e allegare tutte le prove a sostegno delle osservazioni: documenti, perizie di parte o relazioni tecniche contraddittorie, estratti normativi o dottrina pertinente, e l’indicazione precisa di dove tali elementi si trovano nel fascicolo processuale o negli allegati. Se si chiede un accertamento supplementare o una nuova consulenza, la parte dovrà motivare la necessità dell’ulteriore attività tecnica indicando i punti non chiariti o le indagini mancanti, precisando la nuova disciplina tecnica o i mezzi istruttori proposti (esami, misurazioni, ricostruzioni) e formulando eventuali quesiti integrativi o alternativi che ritiene opportuno porre al consulente o a un nuovo esperto. È utile, nella stessa contestazione, suggerire al giudice le domande tecniche che permetterebbero di dirimere il contrasto o di colmare le lacune, con l’avvertenza che le domande devono essere chiare, pertinenti e circoscritte.
Deve essere valutata e motivata anche la rilevanza processuale delle criticità sollevate: non bastano errori marginali, occorre spiegare come le inesattezze o le lacune incidano sulla decisione della controversia o sulla determinazione dell’oggetto della domanda. Quando si ritiene che il consulente abbia violato i principi di imparzialità o abbia adottato assunti palesemente contraddittori, la contestazione dovrà enunciare i fatti che legittimano la richiesta di ricusazione o di sostituzione del CTU, corredandoli, se disponibili, di prove documentali. La parte dovrà inoltre chiarire l’eventuale incidenza sulle censure di profili di diritto: collegare le osservazioni tecniche alle conseguenze giuridiche e alle domande formulate in giudizio agevola il giudice nella valutazione dell’istanza.
Formalmente la contestazione deve essere sottoscritta dall’avvocato o dal difensore, con l’indicazione del domicilio processuale e della procura o del potere a stare in giudizio, e accompagnata dall’elenco e dalla numerazione degli allegati in visione o depositati in copia. Occorre chiedere espressamente al giudice l’accoglimento delle domande consequenziali — integrazione della consulenza, svolgimento di consulenza contraddittoria, ammissione di una perizia di parte, sospensione dei termini decisionale in attesa di nuove indagini, audizione del consulente in udienza o richiesta di precisazioni — motivando perché tali rimedi sono necessari e proporzionati. Infine la contestazione dovrebbe concludersi con una richiesta chiara circa le statuizioni processuali desiderate (ammissione delle memorie, ammissione delle prove, ordinanza di integrazione, compensazione delle spese), e con una ricapitolazione sintetica delle prove allegate, segnalando eventuali esigenze di urgenza e chiedendo la fissazione di termini per la replica o per lo svolgimento delle attività richieste. Una redazione chiara, circostanziata e documentata, che eviti generalizzazioni e presenti fatti, argomentazioni tecniche e richieste giudiziarie ben distinte e correlate, aumenta la probabilità che il giudice valuti efficacemente le censure sollevate.
Fac simile contestazione CTU
TRIBUNALE DI ______________________
Sezione ______________________
RG n. ______________________
Istante / Attore: ______________________
Contro
Convenuto: ______________________
Oggetto: CONTESTAZIONE DELLA RELAZIONE DI CONSULENZA TECNICA D’UFFICIO (CTU)
Al Giudice istruttore,
[Nome e cognome dell’avvocato], del Foro di ______________, giusta procura in calce al presente atto, per conto e nell’interesse di ______________________ (di seguito “Parte”), espone quanto segue e formula istanza.
1) Premesse
– In data __/__/____ il CTU Dott./Ing./Geom. ______________________, nominato con provvedimento del Tribunale in data __/__/____, ha depositato la relazione di consulenza tecnica d’ufficio relativa al procedimento RG n. __/__/____.
– La Parte contesta integralmente/parzialmente la suddetta relazione per le ragioni di seguito esposte.
2) Fatti e documenti rilevanti
– Si richiama quanto narrato negli atti e si osserva che: [breve sintesi dei fatti e delle circostanze processuali rilevanti].
– Documenti depositati in causa: elenco documenti rilevanti (es. perizia, elaborati tecnici, misurazioni, planimetrie, contratti, estratti di catasto, certificati, ecc.) allegati al presente atto.
3) Motivi della contestazione (da numerare)
1. Omessa o insufficiente istruttoria tecnica
– Il CTU non ha acquisito/valutato/considerato documenti rilevanti indicati dalla Parte (es.: ______________), omettendo accertamenti essenziali per la ricostruzione dei fatti tecnici.
2. Superamento dei limiti dell’incarico e mancata risposta ai quesiti
– La relazione esula dall’oggetto dell’incarico conferito dal Giudice o non risponde in modo completo e coerente ai quesiti posti (vedi quesiti n. __), lasciando senza risposta aspetti fondamentali quali: ______________.
3. Errori metodologici e tecnico-scientifici
– Le metodologie adottate risultano inadeguate/obsolescenti/incoerenti con gli standard professionali di settore (specificare quali) e hanno condotto a conclusioni infondate; esempi: ______________.
4. Contraddizioni interne e insufficiente motivazione
– La relazione presenta affermazioni contraddittorie tra loro e conclusioni non supportate da dati o calcoli espliciti; manca motivazione idonea a giustificare le deduzioni tecniche.
5. Violazione del principio di imparzialità e del contraddittorio tecnico
– Non è stata garantita adeguata partecipazione della Parte alle operazioni peritali (es.: mancata convocazione/non concessione di tempi per osservazioni o rilievi in contraddittorio), con pregiudizio per la possibilità di far valere osservazioni tecniche.
6. Vizi di forma e difetti procedurali
– Irregolarità nella notifica degli atti peritali, mancato deposito entro i termini, o altro vizio procedurale rilevante: ______________.
7. Accertamenti oggettivi non correttamente eseguiti
– Risultati di misurazioni, rilievi strumentali o prove non documentati adeguatamente o eseguiti in condizioni non conformi (descrivere).
4) Conseguenze e richiesta di integrazione o di nuovo accertamento
– Per i motivi suindicati, la Parte ritiene la relazione del CTU inidonea a costituire prova piena dei fatti tecnici rilevanti e chiede che il Giudice:
a) ammetta la presente contestazione;
b) disponga l’integrazione dell’incarico al CTU con specifico rinvio ai quesiti integrativi e agli accertamenti tecnici dettagliati di seguito (v. punto 5), da svolgersi in contraddittorio con la ammissione della Parte e dei suoi consulenti tecnici di parte (CTP);
oppure, se il Giudice lo ritenga necessario,
c) revoci l’incarico al CTU nominando un nuovo consulente tecnico d’ufficio;
oppure,
d) dichiari la relazione inidonea in tutto o in parte ai fini probatori e ne escluda l’utilizzo in valutazione decisoria.
5) Quesiti integrativi e verifiche richieste
– Si indica di seguito un elenco esemplificativo e non esaustivo di accertamenti tecnici e quesiti che si ritiene necessario porre al CTU (o al nuovo consulente):
1. Verificare e documentare con rilievi strumentali la situazione attuale in loco (descrivere interventi richiesti: misurazioni, prove non distruttive, indagini geologiche, ecc.).
2. Esplicitare dettagliatamente la metodologia adottata per ciascuna prova, con indicazione di norme tecniche di riferimento e parametri di calcolo; fornire i calcoli completi e i dati grezzi utilizzati.
3. Confrontare le risultanze tecniche con la documentazione contrattuale/planimetrica e con i rilievi catastali; segnalare eventuali discrepanze.
4. Valutare la sussistenza di eventuali fattori esterni/interventi sopravvenuti che possano aver influito sui risultati rilevati e indicare l’entità dell’eventuale margine di errore.
5. Fornire parere motivato circa la compatibilità delle conclusioni con gli standard tecnici correnti e la letteratura specialistica di riferimento.
– Si chiede che i quesiti integrativi vengano posti in forma precisa e che il consulente produca relazione integrativa completa di allegati tecnici e di eventuali campionamenti e prove eseguite.
6) Richieste istruttorie consequenziali
– Venga disposta la comparizione del CTU in udienza per resa di spiegazioni e possibile esame in contraddittorio.
– Ammissione e liquidazione dei compensi per il consulente tecnico di parte (CTP) per il controesame e le opportune verifiche tecniche, con fissazione di termini per il deposito delle osservazioni tecniche.
– Ammissione di ulteriori mezzi di prova tecnici (es.: consulenza tecnica di parte, consulenza suppletiva, perizia contradittoria, sopralluogo congiunto, consulenza peritali supplementare).
– In subordine, la compensazione delle spese peritale o altra statuizione che il Giudice riterrà opportuna.
7) Conclusioni
Per tutto quanto esposto, si chiede che il Giudice voglia:
1) Accogliere la presente contestazione della relazione CTU depositata in data __/__/____;
2) Disporre l’integrazione dell’incarico al CTU secondo i quesiti e le verifiche indicate al punto 5, con effettuazione delle operazioni in contraddittorio, ovvero, se del caso, revocare l’attuale CTU e nominare nuovo consulente;
3) Ammettere la Parte ad esibire consulente tecnico di parte ai fini del contraddittorio e fissare termini per il deposito delle osservazioni e per il deposito della relazione integrativa o sostitutiva;
4) Ordinare la comparizione del CTU in udienza per chiarimenti;
5) Con vittoria di spese, competenze e onorari, salvo diverso giudizio del Giudice.
Elenco allegati:
– Copia della relazione CTU depositata in data __/__/____;
– Documenti tecnici e contrattuali ritenuti utili (elenco);
– Procura alle liti;
– Altra documentazione (specificare).
Luogo e data
____________________, lì __/__/____
Avv. ______________________
Firma ______________________