La CTU (Consulenza Tecnica d’Ufficio) è la perizia disposta dal giudice in una causa civile. La “liquidazione della CTU” è l’atto con cui il giudice fissa il compenso e le spese spettanti al consulente. L’opposizione alla liquidazione è il rimedio con cui una delle parti (o talvolta lo stesso consulente) contesta quell’ordinanza di liquidazione, chiedendo la revisione dell’importo o della ripartizione delle spese.
Motivi tipici di opposizione:
– compenso ritenuto eccessivo o, al contrario, insufficiente rispetto al lavoro svolto;
– voci di spesa non documentate o non dovute;
– errata applicazione dei parametri tariffari o di calcolo usati dal giudice;
– contestazione sulla ripartizione delle spese fra le parti.
Effetti e svolgimento:
– l’opposizione richiede un atto motivato presentato al tribunale; il giudice che ha liquidato valuta le ragioni esposte;
– il giudice può confermare, rideterminare o integrare la liquidazione; può anche sentire il CTU o le parti;
– è opportuno produrre documenti che dimostrino la sproporzione del compenso (rapporto di attività, tempi, comparazione con tariffe).
Consiglio pratico: per redigere l’opposizione e valutare le probabilità di successo è consigliabile rivolgersi a un avvocato, che verifichi le motivazioni concrete e prepari le prove necessarie.
Come scrivere opposizione liquidazione CTU
Nell’opposizione alla liquidazione del compenso del consulente tecnico d’ufficio (CTU) occorre costruire un atto processuale completo e dettagliato che permetta al giudice di valutare non solo la mera incongruità numerica della somma liquidata, ma soprattutto la fondatezza delle contestazioni sotto il profilo fattuale e giuridico. L’intestazione e i riferimenti processuali devono chiarire immediatamente il procedimento principale (Tribunale, sezione, numero di ruolo, parti in causa) e richiamare il provvedimento impugnato: il decreto o l’ordinanza di liquidazione, nonché il decreto di nomina del CTU e l’eventuale deposito della relazione, allegando copia dei provvedimenti che si intendono impugnare per consentire al giudice la rapida identificazione dell’oggetto della controversia.
Nella ricostruzione dei fatti e nella esposizione dei motivi vanno indicati in modo analitico e circostanziato gli elementi sui quali si fonda l’opposizione: la natura dell’incarico conferito al CTU, i termini e le modalità della prestazione effettivamente svolta, le operazioni tecniche o amministrative eseguite dal consulente, eventuali servizi o attività non richieste o non autorizzate, nonché ogni circostanza che renda inefficace, sovrabbondante o non pertinente una parte dell’attività fatturata. È fondamentale distinguere tra contestazioni di merito sulla prestazione tecnica (ad esempio difformità rispetto al mandato, esecuzione parziale, errori o omissioni rilevanti) e contestazioni economiche puntuali (esborsi non documentati, voci eccedenti la tariffa o non riconducibili al compito svolto, duplicazioni, applicazione errata di parametri o percentuali). Ogni doglianza deve essere sorretta da un’esposizione dei fatti che ne illustri il nesso causale con la richiesta di riduzione o eliminazione dell’importo liquidato.
Sul piano probatorio l’opposizione deve contenere l’elencazione e l’allegazione dei documenti che si assumono decisivi: la relazione del CTU, i verbali di conferimento dell’incarico, la corrispondenza intercorsa, le eventuali richieste di chiarimenti o integrazioni, le ricevute o fatture per le spese sostenute dal consulente, le note spese, i tabulati orari o i prospetti di attività se esistenti, nonché qualsiasi prova utile a dimostrare la non conformità dell’attività al mandato. Non è sufficiente affermare genericamente che la somma è eccessiva: il difensore deve indicare quali voci specifiche si contestano, perché lo sono, e allegare documenti che consentano di verificare la rilevanza di tale censura. Qualora sia necessario acquisire ulteriori elementi istruttori, l’atto di opposizione dovrebbe formulare puntualmente le richieste istruttorie (esame o escussione del CTU, acquisizione di documenti, nomina di CTU integrativa o di collegio, eventuale consulenza tecnica contraddittoria), motivandone l’utilità ai fini della decisione.
Dal punto di vista della quantificazione, l’opposizione deve proporre una determinazione alternativa e motivata del compenso: occorre esporre la metodologia seguita per il ricalcolo (richiamo alle tariffe professionali applicabili o, in mancanza, ai parametri indicati dalla giurisprudenza e dalla prassi giudiziaria), indicare le voci che si ritengono da eliminare e quelle da ritenere legittime, e riportare i conteggi aritmetici con evidenza delle operazioni compiute. La mera censura senza offrire un concreto criterio di ricalcolo espone ad una decisione negativa per difetto di indicazioni utili; pertanto l’opposizione deve rendere trasparente il ragionamento economico, anche attraverso calcoli comparativi che pongano in luce l’errore o l’eccesso nella liquidazione impugnata. Quando si invoca l’inosservanza di disposizioni tariffarie o di limiti di legge, è opportuno richiamare le norme applicabili e spiegare come esse incidano sulla determinazione del compenso.
Dal punto di vista formale, l’atto di opposizione deve contenere l’indicazione del soggetto opponente con i relativi recapiti, la persona che lo rappresenta in giudizio e il relativo mandato o procura alle liti, la sottoscrizione dell’avvocato che presenta l’atto e l’indicazione del domicilio processuale. Deve inoltre contenere la formula di chiesta conclusione, cioè la precisa domanda rivolta al giudice: la riforma totale o parziale della liquidazione, la condanna del consulente al rimborso di spese non giustificate, la compensazione delle spese processuali o la condanna alle spese dell’opposizione, e l’eventuale richiesta di sospensione dell’efficacia esecutiva dell’ordinanza di liquidazione fino alla decisione sull’opposizione, qualora esistano gravi e documentate ragioni che lo giustifichino.
Infine, l’opposizione deve essere accompagnata da un elenco degli allegati materialmente prodotti e da una proposta di eventuali mezzi di prova da assumere in udienza. Occorre prevedere la disponibilità a discutere oralmente e a fornire chiarimenti integrativi in udienza, nonché a depositare ulteriori documenti qualora richiesti dal giudice. La cura nella redazione dell’atto, la chiarezza nell’esposizione dei motivi e la completa documentazione probatoria aumentano in modo sostanziale la possibilità che l’opposizione venga accolta, perché consentono al giudice di valutare tempestivamente e analiticamente la correttezza della liquidazione contestata.
Fac simile opposizione liquidazione CTU
Al Tribunale di ___________________
Sezione _______________________
Ricorso n. ___________________
Opposizione avverso il decreto di liquidazione del compenso del CTU
Tra
[Nome e cognome / Ragione sociale del ricorrente], nato/a a ______________ il __/__/____, codice fiscale ________, residente/ con sede in _______________, via ______________ n. __, rappresentato e difeso dall’Avv. ______________, del Foro di ______________, presso il cui studio in ______________, via ______________ n. __ è elettivamente domiciliato, giusta procura in calce al presente atto
– Opponente –
e
[Nome e cognome del CTU], residente in ______________, via ______________ n. __
– Controparte –
Oggetto: opposizione avverso il decreto di liquidazione n. ______ del __/__/____, emesso dal Giudice Delegato in relazione alla C.T.U. disposta nel procedimento civile n. ______/____ (ex art. __ c.p.c.), con cui è stato liquidato in favore del C.T.U. l’importo complessivo di € ______ (oltre IVA, CPA, spese e ogni altro accessorio), e di cui si chiede la riforma totale/parziale.
Fatti
1) In data __/__/____, il Giudice Delegato ha nominato quale Consulente Tecnico d’Ufficio il Sig. [nome CTU], per lo svolgimento di attività peritale nel procedimento indicato in epigrafe.
2) In data __/__/____ il CTU ha depositato il relativo rapporto peritale. In seguito, con decreto del Giudice Delegato n. ______ del __/__/____ è stata disposta la liquidazione del compenso del CTU nella misura indicata in epigrafe.
3) Il sottoscritto oppone la suddetta liquidazione in quanto ritiene che la stessa presenti vizi e irregolarità che ne determinano l’eccessività/erroneità, come meglio esposto nei motivi di seguito indicati.
Motivi dell’opposizione
1) Inesatta determinazione del quantum
– La liquidazione impugnata eccede in modo evidente rispetto all’effettivo lavoro svolto dal CTU. Il conteggio delle ore/giorni lavorati e delle singole voci non trova adeguata motivazione né riscontro nella documentazione di cui al fascicolo della C.T.U. (verbali, bozze, computo allegato).
– Si contesta in particolare la quantificazione di n. ___ giornate/ore per le attività di esame documentale e di n. ___ per le operazioni peritali in contraddittorio, ritenute sovrastimate rispetto a quanto effettivamente necessario e sostenuto.
2) Mancanza di dettagli e motivazione
– Il decreto di liquidazione non espone adeguata motivazione circa la base di calcolo seguita, le voci ritenute rilevanti e il criterio di commisurazione adottato, limitandosi ad indicare un importo complessivo senza fornire la necessaria ripartizione analitica.
– La mancanza di motivazione ostacola la verifica della congruità e della correttezza della liquidazione stessa.
3) Non conformità alla tariffa/criteri di riferimento
– La liquidazione non rispetta i parametri tariffari e i criteri usualmente applicati per la determinazione del compenso dei consulenti tecnici d’ufficio, con commisurazione non proporzionata alla complessità dell’incarico e all’effettivo valore della prestazione svolta.
– Sono state, altresì, liquidate voci eccessive (ad es. rimborso spese di viaggio, indennità per trasferta, legwork non comprovato) per le quali non sussiste documentazione idonea a giustificarne l’entità.
4) Doppia liquidazione / prestazioni non effettuate
– Si contesta la presenza di voci duplicate o la liquidazione di prestazioni che non risultano comprovate nel fascicolo peritale ovvero che il CTU non ha effettivamente eseguito (ad es. sopralluoghi non documentati, ore di lavoro non giustificate).
– A titolo esemplificativo, si richiama la voce relativa a ______________, per la quale non è depositata alcuna documentazione probatoria.
5) Errata applicazione delle maggiorazioni
– La liquidazione impugnata appare gravata da maggiorazioni (per es. per complessità, urgenza, trasferta) applicate senza ponderata e specifica motivazione e senza riscontro nella congruità delle prestazioni rese.
6) Vizio procedurale
– Se del caso, indicare eventuali vizi di notifica o di contraddittorio con le parti nei termini e nelle forme previste, ovvero la mancata considerazione di richieste documentali o di deduzioni formulate in sede di precisazioni o di discussione peritale.
Conclusioni e richieste
Per tutti i motivi sopra esposti, il sottoscritto oppone il decreto di liquidazione n. ______ del __/__/____ e chiede che l’Ill.mo Tribunale voglia:
1) Accogliere l’opposizione e dichiarare l’annullamento/parziale annullamento del decreto di liquidazione impugnato;
2) In subordine, rideterminare il compenso del CTU nella misura di € ______ (oltre accessori di legge), ovvero secondo i criteri e con la riduzione indicati in sede istruttoria, con espressa esclusione delle voci ritenute ingiustificate e/o sovradimensionate e con indicazione analitica del nuovo riparto;
3) Ordinare, se necessario, la rimessione del fascicolo al CTU per la produzione di idonea documentazione giustificativa e per l’integrazione motivata del conteggio, ovvero disporre l’esame peritale integrativo o emergente alle condizioni che il Tribunale riterrà opportune;
4) Condannare il CTU (o, se del caso, la parte che ha chiesto la liquidazione) al pagamento delle spese del presente giudizio di opposizione, con conseguente liquidazione forfettaria o analitica delle stesse dal dispositivo;
5) Ogni altra misura che l’Ill.mo Tribunale riterrà di giustizia e di equità.
Si dichiara sin d’ora la riserva di produrre documenti ed ogni ulteriore prova utile successivamente acquisibili.
Documenti allegati
1) Copia del decreto di liquidazione n. ______ del __/__/____;
2) Copia del rapporto del CTU depositato in data __/__/____;
3) [Elencare ogni altro documento utile: e.g. estratti di fascicolo peritale, computi, corrispondenza, ricevute spese, ecc.];
4) Procura alle liti.
Luogo, _______________ lì __/__/____
Avv. __________________________
[Firma e dati per notificazione: indirizzo PEC, fax, telefono]