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Fac simile osservazioni al progetto di stato passivo

Si tratta delle contestazioni che i creditori (o altri soggetti interessati) presentano al progetto di stato passivo redatto dal curatore nell’ambito di una procedura concorsuale. Il progetto di stato passivo è l’elenco dei crediti che il curatore propone di ammettere, escludere o classificare in una certa misura e ordine: le osservazioni mirano a ottenere l’ammissione, la rettifica dell’importo, la diversa qualificazione o la cancellazione di voci ritenute inesatte.

Le osservazioni devono essere depositate per iscritto, corredate da documenti probatori (titoli di credito, contratti, estratti conto, ecc.) e presentate entro il termine fissato dalla normativa o dal giudice; è fondamentale rispettare i termini processuali. Il tribunale, dopo eventuali udienze e valutazione delle prove, decide sulle obiezioni e approva lo stato passivo definitivo. Per tutelare correttamente i propri diritti è consigliabile farsi assistere da un avvocato, che valuti fondatezza, prova documentale e strategie processuali.

Come scrivere osservazioni al progetto di stato passivo

Le osservazioni al progetto di stato passivo devono contenere una esposizione completa e documentata della posizione della parte interessata, in modo che il giudice delegato e il curatore possano valutare l’opposizione o la richiesta di modifica con piena conoscenza di fatti e diritto. Innanzitutto occorre identificare con precisione il soggetto che presenta le osservazioni: nome o ragione sociale, codice fiscale o partita IVA, sede legale, eventuale domicilio eletto ai fini del procedimento e recapiti utili (PEC e telefono). Se le osservazioni sono depositate tramite difensore o rappresentante, deve essere indicato nome e recapiti del professionista e allegata la procura o il mandato che ne legittima la rappresentanza, con la relativa sottoscrizione.

È essenziale richiamare esplicitamente il riferimento al progetto di stato passivo oggetto delle osservazioni, indicandone il numero della voce o, se non numerata, la descrizione che figura nel progetto (creditore opponente, importo indicato, causa sociale o titolo della pretesa). La parte deve quindi specificare quale tipo di intervento chiede: l’ammissione integrale o parziale del credito, la riduzione dell’importo, l’esclusione per inesistenza o estinzione del credito, la riclassificazione della natura del credito (per esempio riconoscimento di privilegio, ipoteca, pegno, credito chirografario, credito privilegiato o chirografario subordinato) oppure la riqualificazione come credito a titolo di privilegio specifi co o come credito assistito da garanzia. Ogni richiesta deve essere accompagnata da un’esposizione argomentata delle ragioni di fatto e di diritto che la giustificano, con rimando alle norme rilevanti e a quanto consolidato dalla giurisprudenza ove pertinente.

Le osservazioni devono essere corredate da tutta la documentazione probatoria a sostegno delle affermazioni: contratti, fatture, estratti conto, attestazioni di pagamento, sentenze o provvedimenti giudiziari, atti notarili, iscrizioni ipotecarie o di pegno, certificati di carichi pendenti, comunicazioni ufficiali, corrispondenza utile e qualunque altro documento che dimostri l’esistenza, l’origine, l’ammontare, la priorità o l’estinzione del credito. Se il credito è in valuta estera occorre fornire la documentazione che ne attesti l’importo originale e indicare i criteri di conversione verso l’euro con la data di riferimento; se il titolo è redatto in lingua straniera occorre allegare la traduzione giurata o conforme, se richiesta dalle norme procedurali. Nel caso di compensazione o di conflitto di crediti tra la stessa parte e la procedura, è necessario esibire gli elementi che comprovino la reciproca esigibilità e la coincidenza soggettiva, nonché l’eventuale decorso dei termini o la presenza di cause impeditive.

Deve essere fornita una ricognizione chiara e verificabile del calcolo del credito che si intende far valere: l’importo principale richiesto, gli interessi (con l’indicazione del tasso, del periodo di maturazione e della base legale o contrattuale), gli oneri accessori e le penali eventualmente reclamate. Se si contesta l’importo indicato nel progetto si devono indicare i dettagli della contestazione e proporre la somma alternativa che si ritiene corretta, esponendo i calcoli e allegando il materiale probatorio che li supporta. Quando la richiesta riguarda diritti reali su beni (ipoteche, privilegi, ecc.) è indispensabile indicare la natura e la descrizione del bene, la data e il numero di iscrizione presso i pubblici registri, nonché ogni atto che dimostri l’esistenza e la validità della garanzia.

Se il credito è oggetto di contenzioso pendente davanti ad altro giudice o di arbitrato, occorre segnalare lo stato del procedimento, indicare il numero di ruolo o il riferimento arbitrale, allegare copie degli atti processuali rilevanti e precisare l’effetto che tale giudizio può avere sull’ammissione provvisoria o definitiva del credito nella procedura concorsuale. Qualora si intendano proporre mezzi istruttori, le osservazioni devono indicare fin da subito la prova che si ritiene utile (esibizione di documenti, richiesta di audizione di testimoni, nomina di consulente tecnico d’ufficio o di parte) e motivarne la rilevanza rispetto alle questioni dedotte, oltre a formulare eventuali istanze di prosecuzione istruttoria o di produzione integrativa di prova.

Infine le osservazioni devono concludersi con una istanza chiara su ciò che si intende ottenere (ammissione totale o parziale del credito, esclusione, riconoscimento di particolare rango o garanzia, ecc.), con l’indicazione delle eventuali pronunce interinali richieste e con la precisazione sulla richiesta delle spese nel caso di accoglimento della doglianza. La sottoscrizione autografa della parte o del suo difensore, la data del deposito e l’indicazione del luogo di deposito sono requisiti formali che non vanno trascurati. È opportuno presentare copia delle osservazioni al curatore e agli altri soggetti interessati secondo le modalità e i termini stabiliti dal giudice delegato o dalla normativa applicabile, tenendo conto che osservazioni tardive o prive di documentazione essenziale rischiano di non essere accolte.

Fac simile osservazioni al progetto di stato passivo

Al Giudice Delegato presso il Tribunale di [Comune]
R.G. fall. n. [●]

Oggetto: Osservazioni avverso il progetto di stato passivo del fallimento [Nome del Fallito] – istanza di riconoscimento/amnendamento/esclusione di credito

Il/La sottoscritto/a [Nome e Cognome o Ragione Sociale del creditore], C.F./P.IVA [●], con sede/ domicilio eletto in [indirizzo completo] (PEC: [●]; telefono: [●]), in persona del legale rappresentante/procuratore [Nome e Cognome], rappresentato/a e difeso/a dall’avv. [Nome e Cognome del difensore], con studio in [indirizzo], elettualmente domiciliato/a presso lo studio come sopra indicato,

PREMESSO

1. che con decreto del Tribunale in data [●] è stato aperto il fallimento della società/impresa [Nome del Fallito], codice fiscale/partita IVA [●], R.G. fall. n. [●];

2. che in data [●] è stato pubblicato/trasmesso il progetto di stato passivo redatto dal Curatore fallimentare, relativo al citato procedimento;

3. che nel progetto di stato passivo il credito del/ della sottoscritto/a risulta: [omesso / indicato per l’importo di € ● / indicato con diversa qualificazione quali: chirografario/privilegiato/ipotecario/contestato/altro];

Tutto ciò premesso,

FORMALE OSSEVAZIONI

Il/La sottoscritto/a, nei termini e con le modalità di legge, espone e osserva quanto segue:

1. Individuazione del credito
– Credito vantato nei confronti del fallito per [causa del credito: es. forniture, appalto, canoni, prestazione professionale, finanziamento, fatture n. …];
– Data/e delle fatture/atti: [elencare con numero e date];
– Importo complessivo del credito richiesto: € [●], di cui:
– Capitale: € [●];
– Interessi maturati fino al [data]: € [●];
– Altri oneri/penali: € [●];

2. Documentazione probatoria
– Si allegano i seguenti documenti a prova del credito:
a) Copia delle fatture n. [●] in data [●];
b) Contratto/ordine/accordo del [data];
c) Solleciti di pagamento e comunicazioni (mail/PEC) del [date];
d) Quietanze/pagamenti parziali: [specificare];
e) [Altri documenti rilevanti].

3. Osservazioni specifiche al progetto di stato passivo
– 3.1. Errata indicazione dell’importo
Il credito è stato indicato nel progetto per € [●], importo difforme rispetto al reale ammontare di € [●], per le seguenti ragioni: [descrivere scostamento e calcolo].
Si richiede l’ammissione/integrazione del credito per l’esatto importo di € [●].

– 3.2. Omissione del credito
Il progetto non ha riportato il credito sopra indicato nonostante la documentazione prodotta. Si chiede l’ammissione del credito nel progetto di stato passivo.

– 3.3. Errata qualificazione del credito
Il credito è stato classificato come [es. chirografario] mentre, per i motivi che seguono, sussistono i presupposti per la sua qualificazione come [es. privilegiato / ipotecario / privilegiato speciale]: [elencare motivi e documentazione a sostegno].

– 3.4. Contestazione della fondatezza
In relazione all’eventuale contestazione sollevata nel progetto circa [descrivere motivo della contestazione], si precisa che [fornire confutazione con riferimenti documentali].

– 3.5. Prescrizione/decadenza/interruzione
Si precisa che il credito è [non prescritto / la prescrizione è stata interrotta con atto di [data] / altro], come risulta da [documenti], pertanto il rilievo di prescrizione indicato nel progetto non è fondato.

– 3.6. Pagamento parziale / saldo e stralcio / subentro
Si segnala che è già intervenuto un pagamento parziale dell’importo di € [●] in data [●], come da quietanza allegata, pertanto l’importo residuo è pari a € [●]. [Oppure: Il credito è stato trasferito/subentrato a favore di (nome) e si allega titolo di subrogazione/cessionale].

– 3.7. Duplicazione di crediti
Nel progetto risulta una duplicazione del credito (Riferimenti voci n. [●]), che deve essere eliminata/modificata in quanto trattasi dello stesso credito già riportato alla voce [●].

– 3.8. Altri rilievi
[Inserire eventuali ulteriori osservazioni rilevanti es. azioni di accertamento in corso, contestazioni pendenti, riserva su documentazione, eccezioni di nullità, etc.]

4. Richiesta istruttoria (se necessaria)
– Si richiede che il Giudice Delegato e il Curatore disporranno l’assunzione degli opportuni mezzi istruttori, in particolare:
a) escussione del Curatore su fatti e conteggi;
b) ammissione di prova per testi (indicando nominativi e argomento);
c) richiesta di acquisizione di documenti presso terzi (banche, fornitori, ecc.);
d) perizia contabile/caldaia sui conteggi interessati;

5. Conclusioni e richieste
– Per i motivi sopra esposti, il/ la sottoscritto/a chiede che il Tribunale/Il Giudice Delegato voglia:
a) ammettere il credito del/ della sottoscritto/a nei confronti del fallito [Nome del Fallito] per l’importo complessivo di € [●], con la qualificazione come [indicare la tipologia di credito];
oppure, in subordine:
b) rettificare il progetto di stato passivo come indicato al punto [●], riconoscendo l’importo effettivo e la corretta qualifica del credito;
oppure, in ipotesi di ragioni ostative:
c) disporre l’esclusione del credito indicato nel progetto per le ragioni di fatto e di diritto sopra espresse;
– con vittoria di spese, onorari e competenze del presente procedimento in favore del/ della sottoscritto/a, fatte salve ulteriori richieste risarcitorie per danno da ritardo.

6. Comunicazioni e domicili
– Si elegge domicilio presso lo studio dell’avv. [Nome e cognome] in [indirizzo], PEC: [●], a cui tutte le comunicazioni devono essere indirizzate.

Allegati:
1. Copia documento d’identità del rappresentante
2. Copia della documentazione di cui al punto 2 (fatture, contratti, solleciti, quietanze)
3. [Altri documenti pertinenti]
4. Procura alle liti (se necessaria)

Luogo, data

Firma del creditore/legale rappresentante
_________________________

Firma dell’avv. difensore
_________________________

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