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Fac simile asseverazione ex art 44 d.l. 73 2022

L’asseverazione è una dichiarazione tecnica, resa sotto la responsabilità di un professionista abilitato, con cui si certifica la sussistenza dei requisiti e la correttezza dei dati necessari per accedere a una determinata agevolazione o procedura. Il professionista deve verificare la documentazione e risponde civilmente e, nei casi previsti, anche penalmente di dichiarazioni false o infedeli.

Va precisato che l’art. 44 del D.L. 73/2022 non introduce un’asseverazione tecnica edilizia generale: il riferimento esatto può dipendere dalla specifica materia o dall’agevolazione considerata.

Come scrivere asseverazione ex art 44 d.l. 73 2022

È necessario chiarire preliminarmente che l’art. 44 del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2022, n. 122, non disciplina, in termini generali e autonomi, una forma unica di “asseverazione ex art. 44” applicabile a qualsiasi fattispecie. Il contenuto dell’asseverazione dipende dalla specifica materia alla quale ci si riferisce e dalle disposizioni sostanziali e attuative richiamate dalla norma. Pertanto, un documento che si limiti a riportare la formula “si assevera ai sensi dell’art. 44 del d.l. n. 73/2022”, senza indicare la fattispecie concreta, sarebbe potenzialmente generico e inidoneo a dimostrare il possesso dei requisiti richiesti.

Un’asseverazione deve innanzitutto consentire di individuare con certezza il soggetto che la rende. Devono quindi essere indicati il nome e il cognome del tecnico o del professionista, il codice fiscale, la partita IVA, l’eventuale albo o ordine professionale di appartenenza, il numero di iscrizione, l’indirizzo dello studio, i recapiti professionali e, soprattutto, il titolo abilitativo che gli consente di effettuare le verifiche e di sottoscrivere l’asseverazione. La competenza del sottoscrittore deve essere coerente con l’oggetto dell’attestazione: non è sufficiente che il dichiarante sia genericamente un professionista, se la verifica riguarda aspetti tecnici, strutturali, energetici, contabili o amministrativi riservati a specifiche categorie professionali.

L’atto deve poi identificare in modo completo il committente o il beneficiario. Occorre indicare se si tratta di una persona fisica, di un condominio, di una società, di un ente o di altro soggetto, riportando i dati anagrafici o societari, il codice fiscale, la partita IVA quando esistente e, se pertinente, la qualità giuridica nella quale il soggetto agisce. Se l’asseverazione riguarda un immobile o un intervento edilizio, devono essere specificati il proprietario, il possessore o il soggetto avente altro titolo sull’immobile, nonché l’indirizzo, gli estremi catastali, la destinazione d’uso e ogni altro elemento utile a evitare equivoci sull’oggetto della verifica.

La parte centrale dell’asseverazione deve descrivere con precisione l’attività, l’intervento, l’investimento o il requisito che viene attestato. Non è sufficiente usare espressioni generiche come “i lavori sono conformi” oppure “la spesa è congrua”. Il professionista deve indicare quali opere o attività sono state eseguite o devono essere eseguite, il periodo di riferimento, il luogo di realizzazione, i titoli abilitativi eventualmente necessari, gli estremi della comunicazione edilizia, del permesso di costruire, della SCIA, della CILA o di altro titolo amministrativo, quando richiesto, e la relazione tra l’attività concretamente svolta e il beneficio o la disciplina agevolativa invocata.

L’asseverazione deve contenere l’indicazione puntuale della normativa applicata. È opportuno richiamare non soltanto l’art. 44 del decreto-legge n. 73/2022, ma anche le disposizioni alle quali esso si collega, comprese le norme del decreto-legge n. 34/2020, i decreti ministeriali attuativi, i provvedimenti dell’Agenzia delle entrate, le circolari e gli eventuali chiarimenti ufficiali pertinenti. Il richiamo normativo deve essere funzionale alla verifica compiuta: il documento deve spiegare quale requisito previsto dalla legge è stato esaminato e per quale ragione, sulla base degli elementi acquisiti, tale requisito risulta soddisfatto.

Quando l’asseverazione riguarda lavori o interventi, il professionista deve illustrare il metodo di verifica utilizzato. Devono essere indicate le risultanze del sopralluogo, i rilievi effettuati, gli elaborati progettuali esaminati, la documentazione fotografica, i computi metrici, le fatture, i contratti, i bonifici, i SAL, le dichiarazioni di conformità, i certificati dei materiali e ogni ulteriore documento posto a fondamento della conclusione. Se sono stati eseguiti calcoli tecnici, devono essere indicati i parametri utilizzati, le formule o i criteri applicati, i dati di partenza e gli esiti ottenuti. Un’asseverazione valida deve essere “motivata”, cioè deve rendere comprensibile il percorso logico e tecnico che conduce alla dichiarazione finale.

Nel caso in cui l’attestazione coinvolga la congruità delle spese, il documento deve distinguere le diverse categorie di costo e indicare i criteri utilizzati per confrontare i prezzi. Devono essere specificati il prezzario applicato, la sua edizione e la sua data di vigenza, la voce corrispondente alla lavorazione, le quantità considerate, il prezzo unitario, gli eventuali costi della manodopera, gli oneri per la sicurezza, l’IVA e le altre componenti ammesse o non ammesse. Qualora il costo non sia direttamente desumibile da un prezzario ufficiale, l’asseverazione deve spiegare il procedimento alternativo utilizzato, come l’analisi dei prezzi, il confronto con preventivi comparabili o la documentazione di mercato. La semplice dichiarazione secondo cui l’importo è “congruo” senza indicazione dei parametri di riferimento è normalmente insufficiente.

Se il requisito riguarda una percentuale di completamento dei lavori, l’asseverazione deve indicare l’importo complessivo dell’intervento assunto come base di calcolo, gli importi relativi alle opere effettivamente realizzate, il criterio con cui sono state valorizzate le lavorazioni e la percentuale risultante. Deve essere chiarito se la percentuale è determinata sulla base di lavori contabilizzati, lavori eseguiti, lavorazioni ultimate o altra grandezza prevista dalla normativa applicabile. È importante indicare la data alla quale la verifica è stata eseguita, poiché il possesso del requisito può dover essere dimostrato entro una specifica scadenza.

L’asseverazione deve inoltre contenere una dichiarazione espressa di assunzione di responsabilità. Il professionista deve attestare, sotto la propria responsabilità civile, amministrativa e penale, che le informazioni riportate sono veritiere, che le verifiche sono state effettivamente eseguite, che la documentazione esaminata è stata ritenuta attendibile nei limiti dei controlli svolti e che i requisiti tecnici o economici richiesti dalla disciplina risultano presenti. Non è corretto utilizzare formule assolute quando il professionista ha svolto soltanto controlli documentali; in tal caso deve essere precisato che l’attestazione è fondata sulla documentazione esaminata e sui sopralluoghi effettuati, indicando i limiti dell’incarico.

Devono essere riportati il luogo e la data di redazione, la firma autografa oppure la firma digitale, quando richiesta o utilizzata, e gli eventuali estremi della polizza di assicurazione professionale. Nei casi in cui la normativa richieda una polizza specifica per l’attività di asseverazione, è opportuno indicare la compagnia assicuratrice, il numero della polizza, il massimale, il periodo di validità e l’eventuale copertura per lo specifico intervento. La sottoscrizione deve essere apposta dal soggetto effettivamente responsabile del contenuto dell’atto; non è sufficiente la firma di un collaboratore privo dei necessari poteri o requisiti.

Gli allegati costituiscono parte sostanziale dell’asseverazione quando sono necessari a dimostrare le conclusioni raggiunte. Il documento dovrebbe quindi richiamare ordinatamente gli elaborati tecnici, i titoli edilizi, i computi metrici, i SAL, le fatture, i pagamenti, le visure catastali, i documenti fotografici, i certificati, le dichiarazioni di conformità e ogni altro supporto probatorio. È opportuno che ciascun allegato sia identificato con un numero o una denominazione univoca e che il testo dell’asseverazione specifichi in quale parte esso è stato utilizzato. L’assenza degli allegati non determina automaticamente l’invalidità dell’atto, ma può renderlo non verificabile e indebolirne significativamente l’efficacia probatoria.

Particolare attenzione deve essere riservata alla coerenza tra l’asseverazione e gli altri documenti della pratica. I dati relativi al beneficiario, all’immobile, agli importi, alle date, ai lavori e ai titoli autorizzativi devono coincidere con quelli risultanti dalle fatture, dai bonifici, dai contratti, dalle comunicazioni fiscali, dal visto di conformità e dagli eventuali altri atti depositati. Divergenze anche apparentemente marginali possono determinare contestazioni, soprattutto quando riguardano la data di sostenimento della spesa, l’importo agevolabile, la titolarità dell’immobile o la percentuale di completamento dell’intervento.

In definitiva, un’asseverazione corretta non consiste in una dichiarazione meramente conclusiva, ma in una relazione tecnica motivata, riferita a un caso concreto, fondata su controlli documentali e, quando necessario, su verifiche dirette, nella quale siano chiaramente indicati il soggetto competente, l’oggetto dell’attestazione, la normativa applicata, la metodologia di controllo, i dati utilizzati, i risultati ottenuti, le responsabilità assunte e la documentazione allegata. Poiché il richiamo all’art. 44 del d.l. n. 73/2022 può riferirsi a fattispecie diverse, il contenuto definitivo deve essere adattato alla specifica procedura e al tipo di beneficio o adempimento per il quale l’asseverazione viene prodotta.

Fac simile asseverazione ex art 44 d.l. 73 2022

ASSEVERAZIONE

ai sensi dell’articolo 44 del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2022, n. 122, e dell’articolo 22, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286

DATI DEL SOGGETTO ASSEVERANTE

Il/La sottoscritto/a ____,
nato/a a __ il //__,
codice fiscale ____,
con studio/sede in ____,
via/piazza __ n. _, CAP __,
telefono __, e-mail ____,
PEC __,

in qualità di:

☐ consulente del lavoro iscritto all’Ordine/Albo di __ al n. ___;
☐ commercialista iscritto all’Ordine di ___ al n. _;
☐ avvocato iscritto all’Ordine di ____ al n. ;
☐ organizzazione datoriale comparativamente più rappresentativa sul piano nazionale, denominata ____,
con sede in __,
rappresentata da __,
in qualità di _____,

DATI DEL DATORE DI LAVORO

Il/La sottoscritto/a / La società __,
codice fiscale ____,
partita IVA __,
nato/a a __ il
/_/__,
residente/sede legale in ____,
via/piazza __ n. ___
, CAP __,
telefono __, e-mail ____,
PEC __,

eventualmente rappresentata da ____,
in qualità di _____,

DATI DEL LAVORATORE

Nome e cognome __,
nato/a a __ il //__,
cittadinanza ___,
passaporto/documento n. __,
rilasciato da __ il _
/_/__,
codice fiscale, se disponibile _____
,

RAPPORTO DI LAVORO

Tipologia del rapporto:

☐ lavoro subordinato a tempo indeterminato;
☐ lavoro subordinato a tempo determinato;
☐ lavoro stagionale;
☐ lavoro domestico;
☐ altro ___.

Qualifica/mansione _,
livello di inquadramento __,
CCNL applicato __,
codice CNEL __,
sede di lavoro
,
orario settimanale complessivo _____,
distribuzione dell’orario __,
durata del rapporto, in caso di contratto a termine _
,
retribuzione lorda mensile _____,
retribuzione lorda annua __,
eventuali emolumenti aggiuntivi ____.

DICHIARAZIONI E VERIFICHE

Il/La sottoscritto/a, sulla base della documentazione acquisita e delle informazioni rese dal datore di lavoro,

ASSEVERA

  1. che il datore di lavoro sopra indicato possiede una capacità economica, patrimoniale e finanziaria idonea a sostenere gli oneri derivanti dall’instaurazione e dalla prosecuzione del rapporto di lavoro proposto;
  2. che la proposta contrattuale risulta conforme alla normativa vigente in materia di lavoro subordinato, immigrazione, previdenza e assistenza sociale;
  3. che le condizioni economiche e normative indicate nella proposta di contratto rispettano il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato e, comunque, non sono inferiori ai minimi previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva applicabile;
  4. che la qualifica, il livello di inquadramento, le mansioni, l’orario di lavoro e la retribuzione risultano coerenti con l’attività esercitata dal datore di lavoro e con il contratto collettivo applicato;
  5. che il numero delle richieste di nulla osta al lavoro presentate dal datore di lavoro, pari a n. ____, risulta congruo rispetto:
    • alla capacità economica e finanziaria del datore di lavoro;
    • al volume d’affari e/o ai ricavi conseguiti;
    • al numero dei dipendenti occupati;
    • all’organizzazione aziendale;
    • alle esigenze produttive, organizzative e occupazionali dichiarate;
  6. che il datore di lavoro risulta in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per l’instaurazione del rapporto di lavoro con cittadino straniero;
  7. che, ove previsto, il datore di lavoro dispone di idonea sistemazione alloggiativa per il lavoratore, conforme ai requisiti stabiliti dalla normativa vigente, come da documentazione allegata;
  8. che non risultano, per quanto verificato, elementi ostativi alla stipula del rapporto di lavoro proposto;
  9. che i dati e le informazioni contenuti nella presente asseverazione sono stati verificati sulla base della documentazione esibita dal datore di lavoro e indicata nel seguente elenco.

    DOCUMENTAZIONE ESAMINATA

    ☐ documento di identità del datore di lavoro/rappresentante legale;
    ☐ codice fiscale e partita IVA;
    ☐ visura camerale;
    ☐ dichiarazioni fiscali;
    ☐ bilanci e situazioni contabili;
    ☐ certificazione unica e/o documentazione reddituale;
    ☐ documentazione relativa al volume d’affari e ai ricavi;
    ☐ DURC;
    ☐ contratto collettivo nazionale di lavoro applicato;
    ☐ prospetto del personale dipendente;
    ☐ documentazione relativa alla sede di lavoro;
    ☐ documentazione relativa alla sistemazione alloggiativa;
    ☐ proposta di contratto di soggiorno;
    ☐ altra documentazione: __
    ____
    ____.

    DICHIARAZIONE DI RESPONSABILITÀ

    Il/La sottoscritto/a asseverante dichiara di aver proceduto alle verifiche sopra indicate con riferimento alla documentazione acquisita e alle dichiarazioni rese dal datore di lavoro.

    Dichiara, altresì, ai sensi degli articoli 46, 47 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, consapevole delle responsabilità penali previste in caso di dichiarazioni mendaci, falsità negli atti e uso di atti falsi, che quanto riportato nella presente asseverazione corrisponde al vero.

    La presente asseverazione è rilasciata ai fini della presentazione della richiesta di nulla osta al lavoro subordinato del cittadino straniero sopra indicato, ai sensi dell’articolo 44 del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2022, n. 122, e dell’articolo 22 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.

    Luogo __, data //__

    Il soggetto asseverante

    ____
    Firma

    Timbro professionale/ente

    ____

    ALLEGATI

  10. copia del documento di identità del soggetto asseverante;
  11. copia del documento di identità del datore di lavoro o del rappresentante legale;
  12. documentazione indicata nella presente asseverazione;
  13. ogni ulteriore documento richiesto dalla normativa vigente o dall’amministrazione competente.

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