La dichiarazione ex art. 142 del Codice delle assicurazioni private è quella con cui il danneggiato comunica se, per lo stesso evento, ha ricevuto o ha diritto a prestazioni da parte di enti previdenziali o assistenziali obbligatori, come INAIL o INPS.
Serve a consentire alla compagnia assicuratrice di informare l’ente interessato e di considerare, nella liquidazione del risarcimento, l’eventuale diritto di rivalsa o surroga dell’ente. La dichiarazione deve essere veritiera e completa, per evitare ritardi, contestazioni o responsabilità.
Come scrivere dichiarazione ex art 142 CDA
Se con “CDA” intendi il Codice delle assicurazioni private e, in particolare, una dichiarazione richiesta nell’ambito dell’articolo 142 del d.lgs. n. 209/2005, si tratta normalmente di una dichiarazione collegata all’eventuale intervento di enti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie, come l’INAIL o altri enti previdenziali e assistenziali, che possano avere erogato o dover erogare prestazioni in relazione al medesimo evento dannoso.
L’articolo 142 non prevede, in senso stretto, un modello ministeriale obbligatorio di dichiarazione che il danneggiato debba compilare con formule predeterminate. La dichiarazione viene generalmente richiesta dall’impresa assicuratrice o dal suo liquidatore per verificare se, per lo stesso sinistro, siano state corrisposte prestazioni previdenziali o assistenziali suscettibili di rivalsa o surrogazione nei confronti del responsabile civile e della sua compagnia assicuratrice. La sua funzione è quindi consentire la corretta liquidazione del danno senza pregiudicare i diritti dell’ente pubblico che abbia sostenuto, o debba sostenere, costi in favore dell’infortunato.
La dichiarazione dovrebbe anzitutto identificare con precisione il dichiarante. Devono essere indicati il nome e il cognome, il luogo e la data di nascita, il codice fiscale, la residenza o il domicilio, nonché un recapito per eventuali comunicazioni. Se il danneggiato è minorenne, incapace o agisce tramite rappresentante, occorre indicare anche i dati del genitore, tutore, amministratore di sostegno o procuratore che sottoscrive la dichiarazione, specificando il titolo in base al quale interviene e allegando, quando necessario, la relativa documentazione.
Devono poi essere descritti in modo puntuale il sinistro e la posizione assicurativa alla quale la dichiarazione si riferisce. È opportuno indicare la data, l’ora e il luogo dell’evento, la dinamica essenziale, il veicolo coinvolto, la targa, il nome del conducente, il proprietario del mezzo, la compagnia assicuratrice e, se disponibile, il numero di polizza o di sinistro. Se il sinistro è stato denunciato anche alle autorità, è utile riportare gli estremi del verbale, della denuncia o del procedimento eventualmente instaurato. Questi dati servono a evitare che la dichiarazione venga riferita a un evento diverso da quello oggetto della richiesta risarcitoria.
Il nucleo essenziale deve riguardare l’esistenza o l’inesistenza di prestazioni erogate da enti previdenziali o assistenziali obbligatori in conseguenza del sinistro. Non è sufficiente utilizzare una formula generica, come “non ho ricevuto alcun risarcimento”, perché il risarcimento assicurativo e le prestazioni previdenziali o assistenziali sono realtà differenti. La dichiarazione dovrebbe chiarire se il dichiarante abbia ricevuto, richiesto o abbia diritto a ricevere prestazioni da parte dell’INAIL, dell’INPS o di altro ente obbligatorio, specificando, per quanto possibile, la natura della prestazione.
A titolo esemplificativo, occorre precisare se siano state riconosciute o richieste prestazioni per inabilità temporanea, rendita per inabilità permanente, indennità per infortunio sul lavoro o malattia professionale, pensione di invalidità, assegno ordinario di invalidità, indennità di accompagnamento o altre prestazioni connesse alle conseguenze dell’evento. Non tutte queste prestazioni rilevano necessariamente allo stesso modo ai fini dell’articolo 142, ma indicarle consente alla compagnia di compiere le verifiche richieste dalla legge. La dichiarazione dovrebbe inoltre specificare l’ente interessato, il numero della pratica, la data della domanda o del provvedimento, il periodo di erogazione e l’importo già ricevuto, se conosciuto.
Qualora una prestazione sia stata effettivamente corrisposta, la dichiarazione non dovrebbe limitarsi ad ammetterne l’esistenza, ma dovrebbe indicare se l’importo sia stato pagato una tantum o periodicamente, se si riferisca all’intero danno o soltanto a una sua componente e se l’ente abbia comunicato l’intenzione di esercitare rivalsa o surrogazione. È opportuno allegare i provvedimenti dell’ente, le certificazioni di pagamento, le comunicazioni ricevute e, se disponibile, la quantificazione delle somme erogate o da erogare. Se l’importo non è ancora determinato, bisogna dichiararlo espressamente, evitando di indicare una cifra approssimativa come se fosse definitiva.
Se il dichiarante non ha ricevuto alcuna prestazione, la formula dovrebbe essere circoscritta e precisa. Si può dichiarare, ad esempio, che, con riferimento al sinistro identificato nella dichiarazione, alla data della sottoscrizione non sono state percepite prestazioni da enti gestori di assicurazioni sociali obbligatorie e che, per quanto a conoscenza del dichiarante, non risultano pendenti domande o procedimenti finalizzati al riconoscimento di tali prestazioni. È importante aggiungere “per quanto a conoscenza”, quando non sia possibile avere una certezza assoluta, perché il danneggiato potrebbe non conoscere eventuali attività interne dell’ente o prestazioni riconosciute d’ufficio.
Se invece è stata presentata una domanda ancora in corso di esame, la circostanza deve essere dichiarata. Devono essere indicati l’ente destinatario, la data della domanda, il tipo di prestazione richiesta e lo stato della pratica. Non sarebbe corretto dichiarare l’inesistenza di prestazioni soltanto perché l’ente non ha ancora emesso il provvedimento finale. La stessa cautela vale quando il danneggiato abbia ricevuto un trattamento economico provvisorio o una prestazione non ancora definita nel suo importo definitivo.
La dichiarazione dovrebbe precisare che le informazioni fornite riguardano esclusivamente le prestazioni collegate al sinistro indicato e non comportano rinuncia ai diritti risarcitori del danneggiato. Questo è un punto essenziale. Una dichiarazione ex articolo 142 non dovrebbe contenere formule generiche di rinuncia, quietanza o transazione, né dovrebbe affermare che il danneggiato “non ha più nulla a pretendere” se il pagamento assicurativo non è ancora stato concordato e integralmente eseguito. La verifica dell’eventuale intervento dell’ente e la liquidazione del danno sono questioni diverse dalla rinuncia a ulteriori pretese.
È inoltre prudente specificare che il danneggiato si impegna a comunicare tempestivamente eventuali variazioni, come il riconoscimento successivo di una prestazione, la liquidazione di una rendita, la ricezione di somme dall’INAIL o da altro ente, oppure l’apertura di una pratica previdenziale collegata al sinistro. In questo modo si evita che una dichiarazione corretta al momento della firma diventi inesatta in seguito a nuovi sviluppi.
La dichiarazione deve essere datata e sottoscritta. Di regola va allegata una copia di un documento di identità valido e del codice fiscale del dichiarante. Se viene trasmessa tramite il legale, la sottoscrizione dovrebbe rimanere quella del danneggiato, salvo che il professionista disponga di una procura con poteri specifici. Nel caso di società, enti o soggetti rappresentati, devono risultare anche la denominazione, il codice fiscale o la partita IVA e i poteri del firmatario.
La dichiarazione deve essere veritiera, completa e coerente con la documentazione sanitaria, lavorativa e previdenziale già prodotta. Una dichiarazione falsa o reticente può determinare conseguenze rilevanti: la compagnia potrebbe sospendere o contestare la liquidazione, chiedere la restituzione di somme indebitamente pagate, segnalare la vicenda all’ente interessato o, nei casi più gravi, valutare profili di responsabilità civile e penale. Per questa ragione non è opportuno firmare una dichiarazione predisposta dalla compagnia se contiene formule assolute non corrispondenti alla situazione concreta.
Va infine ricordato che l’articolo 142 disciplina principalmente il rapporto tra il risarcimento del danno e le prestazioni degli enti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie. Non sostituisce la denuncia di sinistro, la richiesta risarcitoria, la documentazione medica o la prova del danno. La dichiarazione dovrebbe quindi limitarsi a fornire informazioni attendibili sulla posizione previdenziale o assistenziale del danneggiato, senza trasformarsi in una rinuncia preventiva, in una quietanza o in una dichiarazione liberatoria generale.
Fac simile dichiarazione ex art 142 CDA
DICHIARAZIONE AI SENSI DELL’ART. 142 DEL D.LGS. 7 SETTEMBRE 2005, N. 209
(CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE)
Il/La sottoscritto/a ____,
nato/a a __ il ____,
codice fiscale _____,
residente in __,
via/piazza __ n. __,
documento di identità n. _,
rilasciato da __ il ____,
in relazione al sinistro verificatosi in data ____ in __, avente ad oggetto il veicolo __, targa __,
consapevole delle responsabilità previste dalla legge in caso di dichiarazioni mendaci,
DICHIARA
☐ di non avere percepito, né di percepire, in relazione alle lesioni riportate nel suddetto sinistro, prestazioni previdenziali o assistenziali da parte di enti gestori di assicurazioni sociali obbligatorie;
☐ di avere percepito o di percepire, in relazione alle lesioni riportate nel suddetto sinistro, le seguenti prestazioni previdenziali o assistenziali:
Ente erogatore: ____
Tipologia della prestazione:
Periodo di erogazione: ___
Importo complessivo percepito: € _
Importo periodico: €
☐ di avere presentato domanda per il riconoscimento o l’erogazione di prestazioni previdenziali o assistenziali con riferimento alle lesioni derivanti dal suddetto sinistro, come segue:
Ente destinatario: ____
Data della domanda:
Numero di protocollo/pratica: __
Oggetto della domanda: ____
Il/La sottoscritto/a si impegna a comunicare tempestivamente ogni eventuale variazione relativa alle prestazioni sopra indicate e autorizza, per quanto occorrer possa, l’acquisizione e la verifica delle informazioni presso gli enti competenti, nei limiti consentiti dalla normativa vigente.
Luogo e data __
Firma del dichiarante