Il rapporto previsto dall’art. 17 della legge n. 689/1981 è l’atto con cui l’organo accertatore trasmette all’autorità competente la documentazione relativa a una violazione amministrativa, quando il trasgressore non ha effettuato il pagamento in misura ridotta previsto dall’art. 16.
Il rapporto contiene, di norma, la descrizione dei fatti, gli elementi identificativi del trasgressore, le contestazioni o notifiche eseguite e le eventuali osservazioni. Sulla base di tale documentazione, l’autorità competente può emettere un’ordinanza-ingiunzione oppure disporre l’archiviazione.
Come scrivere rapporto ex art 17 legge 689/81
Il rapporto previsto dall’art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689 è l’atto con il quale l’organo accertatore trasmette all’autorità amministrativa competente la notizia di una violazione amministrativa quando non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta previsto dall’art. 16, oppure quando tale pagamento non sia ammesso. Esso costituisce il presupposto per l’avvio e la prosecuzione del procedimento sanzionatorio amministrativo, che potrà concludersi con l’ordinanza-ingiunzione oppure con l’archiviazione.
La legge non impone un modello unico e generale di rapporto, ma il documento deve contenere tutti gli elementi necessari a rendere comprensibile il fatto contestato, a individuare i soggetti coinvolti, a verificare la competenza dell’autorità destinataria e a consentire all’interessato un effettivo esercizio del diritto di difesa. La sufficienza del rapporto deve quindi essere valutata in concreto, in relazione alla natura della violazione e alla disciplina di settore applicabile. Un rapporto non deve necessariamente esporre una motivazione articolata come quella richiesta per l’ordinanza-ingiunzione, ma deve essere sufficientemente completo, preciso e coerente da permettere all’autorità competente di decidere e al destinatario di comprendere l’addebito.
Anzitutto devono essere indicati l’organo che ha effettuato l’accertamento, l’ufficio o il comando di appartenenza, i nominativi e la qualifica degli agenti o funzionari intervenuti, nonché la data di redazione e, quando rilevante, il numero identificativo del rapporto. Devono risultare anche gli estremi dell’autorità amministrativa alla quale il rapporto è trasmesso, verificando che si tratti dell’autorità individuata dall’art. 17 o dalla normativa speciale applicabile. L’individuazione dell’autorità competente è essenziale, perché la trasmissione a un’autorità priva di competenza può incidere sulla regolare instaurazione del procedimento e rendere necessaria la successiva trasmissione all’ufficio competente.
Il nucleo indispensabile del rapporto è costituito dalla descrizione del fatto. La condotta deve essere esposta in modo concreto, indicando che cosa è accaduto, quando è accaduto, dove è accaduto e attraverso quali modalità l’organo accertatore ha acquisito conoscenza della violazione. Non è sufficiente una formula generica, stereotipata o meramente riproduttiva della norma violata. Occorre rappresentare le circostanze essenziali del comportamento, dell’omissione o della situazione accertata, in modo da rendere verificabile la corrispondenza tra il fatto storico e la fattispecie sanzionata.
La data e l’ora, quando rilevanti, devono essere indicate con precisione. Il luogo deve essere individuato in modo tale da non creare incertezze, attraverso l’indirizzo, il numero civico, il chilometro stradale, la particella, il locale, l’area o ogni altro riferimento utile. Se la violazione si protrae nel tempo, si ripete, riguarda più episodi o presenta una particolare struttura temporale, il rapporto deve chiarire il periodo di riferimento, la durata della condotta e l’eventuale distinzione tra i diversi fatti accertati. Quando l’illecito dipende da una scadenza, da un termine o da un obbligo periodico, devono essere indicati anche il termine entro il quale l’obbligo avrebbe dovuto essere adempiuto e il momento in cui l’omissione è stata constatata.
Devono essere identificati la persona ritenuta responsabile della violazione e, se diverso, il soggetto eventualmente obbligato in solido ai sensi dell’art. 6 della legge n. 689 del 1981 o della disciplina speciale. Per le persone fisiche dovrebbero essere riportati, per quanto disponibili e necessari, nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza o domicilio e codice fiscale. Per le persone giuridiche, gli enti, le società o le imprese devono essere indicati la denominazione, la sede, il codice fiscale o la partita IVA e, quando rilevante, la qualità del soggetto che ha agito per conto dell’ente. Se la responsabilità è collegata alla posizione ricoperta, alla rappresentanza, alla titolarità di un’attività o alla disponibilità di un bene, tale rapporto deve essere specificato e documentato.
Il rapporto deve indicare con esattezza le disposizioni violate e quelle che prevedono la sanzione. È opportuno distinguere la norma che impone il comportamento dalla norma che stabilisce la sanzione, indicando, se necessario, anche le disposizioni che individuano il soggetto responsabile, l’eventuale obbligato solidale, le condizioni di applicabilità della sanzione e i criteri per determinarne l’importo. Il richiamo normativo deve essere attuale e pertinente al momento della condotta, tenendo conto, se necessario, delle modifiche legislative intervenute e del principio di legalità sancito dall’art. 1 della legge n. 689 del 1981. L’erronea indicazione della disposizione non determina automaticamente l’invalidità del rapporto se il fatto è descritto in modo chiaro e la contestazione resta comprensibile, ma un errore normativo può diventare rilevante quando impedisce di individuare l’addebito o incide concretamente sul diritto di difesa.
Devono essere esposte le modalità dell’accertamento. Il rapporto dovrebbe chiarire se la violazione è stata constatata direttamente dagli agenti, rilevata mediante documentazione, dichiarazioni, controlli informatici, strumenti tecnici, fotografie, registrazioni, verifiche contabili, sopralluoghi, acquisizioni documentali o altri elementi probatori. Se sono stati utilizzati strumenti di misurazione o apparecchiature tecniche, è opportuno indicarne il tipo, gli estremi identificativi, le modalità di utilizzo e, quando la normativa lo richiede, i dati relativi alla taratura, alla verifica periodica, all’omologazione o alla conformità. Non sempre tutti questi elementi devono essere riportati integralmente nel corpo del rapporto, ma devono essere disponibili e, ove necessari alla dimostrazione dell’illecito, richiamati e allegati.
Il rapporto deve dare conto degli elementi di prova raccolti. Possono rientrare tra questi i verbali di sopralluogo, le fotografie, i filmati, i rilievi, le planimetrie, i documenti acquisiti, le dichiarazioni rese, le comunicazioni, i registri, i referti tecnici, i dati informatici e ogni altro elemento utile. Gli allegati devono essere identificati in modo preciso, numerati o comunque descritti, così da rendere chiaro il loro collegamento con il fatto contestato. Se le prove sono conservate presso l’ufficio o in formato digitale, il rapporto dovrebbe indicare dove possono essere reperite e con quali modalità vengono garantite autenticità, integrità e riferibilità.
Se la violazione è stata contestata immediatamente, il rapporto deve indicare la data, il luogo e le modalità della contestazione, la persona alla quale è stata effettuata, la consegna o meno della copia del verbale e le eventuali dichiarazioni o osservazioni formulate dall’interessato. Le dichiarazioni dell’autore dell’illecito o dell’obbligato in solido non devono essere selezionate in modo da alterarne il significato: quando siano state rese, devono essere riportate fedelmente o allegate nella loro versione integrale. Se la contestazione immediata non è stata possibile, devono essere indicate le ragioni concrete dell’omissione, secondo quanto previsto dall’art. 14 della legge n. 689 del 1981. Una motivazione soltanto apparente, come il generico riferimento all’assenza dell’interessato senza ulteriori chiarimenti, può essere contestata quando non consenta di comprendere perché la contestazione non sia stata eseguita sul posto.
Devono inoltre risultare le modalità e la data della notificazione del verbale di accertamento, quando la contestazione non sia stata immediata, nonché i destinatari ai quali il verbale è stato notificato. La notificazione è un profilo distinto dal rapporto, ma il rapporto deve indicare se essa è stata eseguita, quando, nei confronti di chi e con quale modalità. È utile riportare gli estremi delle ricevute, delle relate, delle notificazioni tramite posta, degli atti depositati o delle notifiche digitali, poiché dalla regolarità della contestazione o notificazione dipendono i termini per il pagamento in misura ridotta, per la presentazione di scritti difensivi e per l’adozione dell’ordinanza-ingiunzione.
Un elemento particolarmente importante è l’indicazione della mancata definizione mediante pagamento in misura ridotta. Il rapporto deve chiarire se il pagamento previsto dall’art. 16 era ammesso, quale fosse l’importo dovuto, entro quale termine fosse possibile pagare e se il pagamento non sia stato effettuato, sia stato effettuato tardivamente, sia stato effettuato per un importo insufficiente oppure non fosse consentito dalla normativa applicabile. Qualora siano state presentate istanze di pagamento rateale, richieste di restituzione, comunicazioni dell’interessato o ricevute di pagamento, tali circostanze devono essere riportate e documentate.
Il rapporto dovrebbe indicare l’importo della sanzione che l’organo accertatore ritiene applicabile o, quando la determinazione spetti esclusivamente all’autorità competente, fornire gli elementi necessari per calcolarlo. Se la sanzione è stabilita tra un minimo e un massimo, è opportuno specificare le ragioni per cui viene prospettata una determinata misura, soprattutto quando la disciplina speciale richiede la valutazione della gravità della violazione, dell’opera svolta per eliminare o attenuare le conseguenze, della personalità dell’autore o delle sue condizioni economiche. Tuttavia, la valutazione definitiva dell’importo compete normalmente all’autorità che emetterà l’ordinanza-ingiunzione, secondo i criteri dell’art. 11 della legge n. 689 del 1981.
Quando il fatto può comportare sanzioni accessorie, confisca, sequestro, sospensione, chiusura, ritiro di autorizzazioni o altri provvedimenti, il rapporto deve richiamare le relative disposizioni e descrivere i presupposti di fatto che ne rendono possibile l’applicazione. Se sono stati sequestrati beni o documenti, devono essere indicati la natura, la quantità, lo stato, il luogo di custodia e gli estremi del relativo verbale. In materia di confisca o di sanzioni accessorie, una descrizione incompleta del bene o del rapporto tra il bene e la violazione può compromettere la possibilità di adottare validamente il provvedimento finale.
Il rapporto deve anche dare conto di eventuali precedenti, recidive o reiterazioni soltanto quando siano giuridicamente rilevanti e siano stati correttamente verificati. Non è sufficiente richiamare genericamente precedenti violazioni: occorre indicare l’atto, la data, la definitività e la disposizione che attribuisce a tali precedenti un effetto aggravante o produce la reiterazione. Analogamente, eventuali circostanze aggravanti o condizioni che escludono il pagamento ridotto devono essere motivate attraverso il riferimento ai fatti concretamente accertati.
È opportuno che il rapporto contenga una parte conclusiva nella quale l’organo accertatore sintetizzi la violazione contestata, identifichi i soggetti da sottoporre al procedimento, indichi la documentazione allegata e trasmetta formalmente gli atti all’autorità competente. Il documento deve essere sottoscritto dagli agenti o funzionari che hanno effettuato l’accertamento e, quando previsto dalle regole organizzative dell’amministrazione, dal responsabile dell’ufficio. La firma può essere digitale o apposta con modalità equivalenti, purché siano garantite autenticità, provenienza e immodificabilità dell’atto.
Il rapporto non deve necessariamente contenere una decisione definitiva sulla responsabilità. L’organo accertatore trasmette una ricostruzione dei fatti e gli elementi raccolti; la responsabilità amministrativa, l’entità della sanzione e l’eventuale archiviazione devono essere valutate dall’autorità competente, anche considerando le memorie difensive e i documenti eventualmente presentati dall’interessato ai sensi dell’art. 18 della legge n. 689 del 1981. Per questa ragione il rapporto non può sostituire l’ordinanza-ingiunzione e non può comprimere il contraddittorio, ma deve fornire all’autorità gli elementi necessari per una decisione consapevole.
In sintesi, un rapporto conforme all’art. 17 deve consentire di ricostruire senza ambiguità il fatto, collocarlo nel tempo e nello spazio, individuare autore e obbligati solidali, indicare le norme applicabili, illustrare le modalità dell’accertamento, documentare le prove, riferire sulla contestazione o notificazione, chiarire l’eventuale mancato pagamento in misura ridotta e trasmettere ordinatamente tutti gli atti all’autorità competente. La sua efficacia non dipende dalla presenza di formule sacramentali, ma dalla completezza sostanziale delle informazioni e dalla concreta possibilità per l’interessato di comprendere l’addebito e difendersi.
Fac simile rapporto ex art 17 legge 689/81
RAPPORTO EX ART. 17 LEGGE 24 NOVEMBRE 1981, N. 689
Amministrazione/Ente: ____
Ufficio accertatore: __
Sede: ___
Prot. n.: ____
Data: //____
Oggetto
Rapporto ai sensi dell’art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, relativo alla violazione amministrativa accertata nei confronti di:
Trasgressore:
Nome e cognome/Ragione sociale: _
Nato/a a: __ il: //____
Codice fiscale/P. IVA: __
Residente/Sede legale in: ___
Via/Piazza: __ n. _
PEC/e-mail: ____
Documento di identificazione: ___
Obbligato in solido, ove previsto:
Nome e cognome/Ragione sociale:
Codice fiscale/P. IVA: __
Residente/Sede legale in: __
Via/Piazza: __ n. _____
PEC/e-mail: ____
1. Autorità competente
Il presente rapporto viene trasmesso a:
____
____
____
quale autorità competente ai sensi dell’art. 17 della legge n. 689/1981.
2. Operanti accertatori
Il giorno //____, alle ore __, presso _____
____
i sottoscritti:
- ____
qualifica e matricola - ____
qualifica e matricolahanno proceduto all’accertamento dei fatti di seguito descritti.
3. Descrizione della violazione
In data //____, alle ore __, in _____
____
il soggetto sopra indicato:
____
____
____ha posto in essere la seguente condotta:
____
____
____La condotta risulta integrare la violazione dell’art. __ della legge/regolamento/normativa:
____
____sanzionata dall’art. __ della medesima normativa con il pagamento di una somma da euro __ a euro __.
4. Circostanze dell’accertamento
____
____
____
____5. Elementi di prova
A fondamento dell’accertamento sono acquisiti i seguenti elementi:
- _____
- _____
- _____
- _____
Sono allegati al presente rapporto:
- _____
- _____
- _____
- _____
6. Contestazione e notificazione
La violazione è stata contestata immediatamente in data //____ mediante consegna di copia del verbale n. __ a:
____
Oppure:
La violazione è stata notificata in data //____ mediante:
____
alla persona/soggetto:
____
La notificazione risulta perfezionata in data //____.
7. Dichiarazioni dell’interessato
In sede di contestazione/notificazione l’interessato ha dichiarato:
____
____
____Eventuali scritti difensivi o documenti presentati:
____
____8. Pagamento in misura ridotta
Il trasgressore e/o l’obbligato in solido:
☐ ha effettuato il pagamento in misura ridotta pari a euro __ in data //____;
☐ non ha effettuato il pagamento in misura ridotta entro il termine previsto dall’art. 16 della legge n. 689/1981;
☐ non era ammesso al pagamento in misura ridotta ai sensi della normativa applicabile;
☐ altro: ___
Estremi dell’eventuale pagamento:
____
9. Esito dell’accertamento
Considerato che:
____
____
____si trasmette il presente rapporto all’autorità competente affinché proceda ai sensi degli artt. 18 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689.
10. Trasmissione
Il presente rapporto, composto da n. __ pagine e corredato da n. __ allegati, viene trasmesso all’autorità competente in data //____ mediante:
____
11. Sottoscrizione
Luogo e data: __, //____
Gli operanti accertatori:
Firma _
Nome e qualifica __Firma _
Nome e qualifica __Il responsabile dell’ufficio:
Firma ___
Nome e qualifica __Allegati
- Verbale di accertamento e contestazione/notificazione;
- Documentazione fotografica;
- Relazioni di servizio;
- Dichiarazioni acquisite;
- Documentazione identificativa;
- Eventuali scritti difensivi;
- Ricevute di notificazione;
- _____
-